La questione concernente il dies a quo del cosiddetto «termine lungo» per l’impugnazione del lodo arbitrale è suscettibile di una pluralità di soluzioni e configura una questione di massima di particolare importanza meritevole di sottoposizione alle Sezioni Unite di questa Corte ai sensi dell’art. 374, comma 2, c.p.c. È quanto si legge nell’ordinanza della Cassazione del 24 settembre 2020, n. 20104.
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