L’art. 1138 cod. civ. stabilisce che il regolamento di condominio deve contenere, tra l’altro, le norme inerenti alla ripartizione delle spese secondo i diritti e gli obblighi spettanti a ciascun condomino, previsti dal precedente art. 1118 cod. civ.; la formazione e la modifica delle tabelle millesimali è prevista dagli artt. 68 e 69 disp. att. c.c.
Nelle controversie che, per il loro contenuto, richiedono si proceda ad un accertamento tecnico, il mancato espletamento di una consulenza, specie a fronte di una istanza di parte in tal senso, costituisce una grave carenza nell’accertamento dei fatti da parte del giudice di merito, che si traduce in un vizio della motivazione della sentenza, integrando ipotesi di motivazione apparenti ovvero assente. È quanto si legge nell’ordinanza n. 30890 della Cassazione del 27 novembre 2019, n. 30980.
Il gestore concessionario del Comune di un parcheggio senza custodia non è responsabile del furto del veicolo in sosta nell’area all’uopo predisposta. È quanto si legge nell’ordinanza del 6 dicembre 2019, n. 31979 della Cassazione.
Negli edifici condominiali l’utilizzazione delle parti comuni con impianto a servizio esclusivo di un appartamento esige non solo il rispetto delle regole dettate dall’art. 1102 c.c, ma anche l’osservanza delle norme del codice in tema di distanze. Tale disciplina, tuttavia, non opera nell’ipotesi dell’installazione di impianti, quale è appunto un impianto di ascensore, che devono considerarsi indispensabili ai fini di una reale abitabilità dell’appartamento, intesa nel senso di una condizione abitativa che rispetti l’evoluzione delle esigenze generali dei cittadini e lo sviluppo delle moderne concezioni in tema di igiene, salvo, sempre, l’apprestamento di accorgimenti idonei a evitare danni alle unità immobiliari altrui. E’ quanto stabilito dalla sentenza della Suprema Corte di Cassazione, Seconda Sezione, n. 30838/2019 (ud. 06-05-2019) 26-11-2019.
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