La compensazione estingue “ope legis” i debiti contrapposti in virtù del solo fatto oggettivo della loro contemporanea sussistenza; tuttavia, la compensazione, in quanto esercizio di un diritto potestativo, non può essere rilevata d’ufficio e deve essere eccepita da chi intende avvalersene. É quanto si legge nell’ordinanza della Cassazione 11 marzo 2020, n. 7018.
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