Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso la sentenza con cui la Corte d’appello aveva confermato la condanna per rapina inflitta in primo grado ad un imputato, riconoscendogli le attenuanti generiche equivalenti alla recidiva reiterata, la Corte di Cassazione (sentenza 22 dicembre 2020, n. 37063) – nell’accogliere, pur con delle opportune puntualizzazioni, la tesi difensiva, secondo cui erroneamente era stata applicata la recidiva reiterata all’imputato, nonostante nei precedenti giudizi egli non fosse mai stato “dichiarato” recidivo – ha affermato il principio secondo cui è preclusa l’applicazione della circostanza aggravante della recidiva reiterata (art. 99, comma 4, c.p.), nel caso in cui in un precedente processo non sia mai stata applicata la recidiva (semplice, aggravata o pluriaggravata) in quanto mancava il presupposto formale costituito dall’anteriorità della data di irrevocabilità della precedente sentenza rispetto a quella di commissione del nuovo fatto.
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